La scelta del Privacy Officer

Il Privacy Officer con il nuovo regolamento europeo sarà la figura determinante all’interno del nuovo disegno di legge: ma come orientarsi?

Con la vecchia normativa, chiunque aveva facoltà di fornire consulenza in quanto poi il responsabile ultimo della sicurezza era sempre e comunque (nella stragrande maggioranza dei casi) il titolare dell’azienda.

Con la nuova riforma il Privacy Officer è invece l’unico professionista certificato che possa portare la propria opera ed essere firmatario responsabile per le proprie azioni.

In periodi come quelli attuali dove tutti puntano a spendere il meno possibile, l’errore che si rischia di compiere è sempre il solito: affidarsi a soggetti non qualificati che propongono lavori a prezzi stracciati senza però fornire sia un servizio efficiente sia non qualificato e professionale.

Se vi dovete affidare ad un consulente Privacy Officer chiedete che abbia la certificazione ISO 17024:2012 e pretendete che sia la sua vera professione e non un ritaglio di tempo del principale lavoro: sarete già sulla buona strada.

Il possesso della certificazione vi porta già molte ottime notizie:

Professionalità – Certicata da un organo di certificazione imparziale come Tuv

Sicurezza – Chiunque venga certificato ha come requisito fondamentale la totale assenza di reati legati al traffico di dati o di informazioni

Tranquillità – Il consulente vi metterà al riparo da ogni spiacevole inconveniente potrebbe verificarsi

Il Privacy Officer sarà quindi consulente che non vedrete solo una volta l’anno ma che lavorerà al vostro fianco con visite periodiche, che vi terrà aggiornati sulle direttive e sui sistemi di protezione siano essi digitali o di altro tipo (come ad esempio la videosorveglianza).

Per nostro puro e semplice consiglio vi suggeriamo sempre la regola dello stare attenti circa lo spendere poco: in certi casi potrebbe essere solo una spesa sbagliata che non vi porta nemmeno ad essere in regola con la legge…

 

 

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