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In merito alle molteplici richieste, ci troviamo a dover fare alcune precisazioni riguardo molte delle imprecisioni che stanno nascendo su internet nelle ultime ore.

GDPR 8 mesi di grazia: FALSO

Si sta diffondendo la voce che per 8 mesi non ci saranno controlli, che le PMI saranno esonerate da ogni tipo di adempimento in virtù di fantomatiche semplificazioni, che il GDPR verrà soppiantato da qualche fantasioso artificio: niente di più falso.

Nel decreto approvato e che ancora deve essere pubblicato in GU, si fa infatti riferimento ad un periodo nel quale il Garante, all’atto dell’erogazione delle sanzioni, dovrà tenere conto del ritardo con cui le PMI si sono mosse e, pertanto, non farà finta di nulla ma semplicemente terrà conto di attenuanti in caso di non conformità rilevate durante le verifiche.

Quindi niente di nuovo sotto al sole: le aziende che si troveranno a non aver nemmeno avviato un processo di adeguamento, saranno ovviamente trattate con maggior severità rispetto a chi dimostrerà di essere sulla buona strada o comunque aver già avviato un iter di adeguamento.

Sicuramente il decreto armonizzerà le prescrizioni del GDPR con la disciplina del lavoro e sanitaria italiana, ma in nessun caso il regolamento europeo sarà soppiantato dal decreto in oggetto.

Per evitare pertanto il diffondersi di notizie infondate, si consiglia di evitare di leggere informazioni prese da notizie “trafugate” e da spifferi vari e di attendere la pubblicazione in GU del decreto che sarà l’unica e vera fonte cui far riferimento.

Appena sarà pubblicato in GU forniremo una lettura sulle novità introdotte qualora dovessero presentarsi novità che portino stravolgimenti normativi.

EDIT Dopo la pubblicazione del decreto 101/2018

Il decreto ha armonizzato il vecchio decreto 196/2003 con le nuove introduzioni, di fatto senza creare stravolgimenti.

Ad oggi, pertanto, il GDPR è attivo al 100% e sono ancora attivi tutti i vecchi provvedimenti purché non in contrasto con il regolamento.

Le uniche novità significative riguardano la gestione dei CV e delle informative, i dati dei defunti e le azioni che il Garante dovrà intraprendere nell’ambito dell’armonizzazione dei provvedimenti e dei codici deontologici.

Per ogni ulteriore dettaglio, si faccia riferimento al testo coordinato e al decreto 101 direttamente dal sito del Garante italiano

https://www.garanteprivacy.it/codice

 

 

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Posted by admin

Marco Vettori, consulente privacy officer certificato TUV e consulente IT, già da oltre 10 anni si occupa di privacy, sicurezza informatica ed integrazione nei processi aziendali, con un occhio particolare alle nuove tecnologie con il miglior rapporto innovazione/sicurezza

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